Intinerari turistici

Serra Riccò, un territorio montano a un passo dal mare

Chi percorre l’autostrada Milano-Genova, oltrepassata la galleria della Campora, può scorgere una valle costellata di piccoli centri abitati e case sparse. Questo è il territorio di Serra Riccò, comune nato nel 1868 dall’unione dei comuni di San Cipriano e Serra, cui nel 1878 si è aggiunto il territorio di Orero. Il comune si estende su una superficie di 2.617 ettari e conta circa 8.000 abitanti.

L’altezza minima del territorio è di 78 metri sul livello del mare, al confine con Genova, mentre la massima è di 780 metri nel gruppo del Sella. La temperatura è mediamente inferiore di 4-6 gradi rispetto a quella di Genova.

Serra Riccò è un luogo montano situato a un passo dal mare. In passato, le sue frazioni erano delle pievi del governo genovese della Polcevera. Il prepotente bisogno di spazi e la violenta mano dell’uomo hanno portato a una nuova urbanizzazione e industriosità nel fondovalle.

Tuttavia, questo mondo antico sta ormai scomparendo. È sostenuto solo dalla passione o dalla necessità di coloro che vogliono preservare gli antichi mestieri e le bellezze di questo territorio, tra cui boschi cedui, vigneti, frutteti, orti, serre e stalle.

10 meraviglie assolutamente da scoprire

Villa serra

La villa, di proprietà dei comuni di Genova, Serra Riccò e Sant’Olcese vanta uno splendido parco all’inglese con piante monumentali, laghi, cascate e corsi d’acqua. L’antica villa nobiliare, trasformata a metà Ottocento da Orso Maria Serra in villa di stile neogotico costituisce un inaspettato angolo di pace e bellezza alle porte della città.

San Cipriano

Il nucleo abitato che si snoda lungo il crinale della collina ha il suo fulcro nella chiesa parrocchiale caratterizzata dalla torre campanaria con bifore medievali. All’interno il dipinto dei Santi Cornelio e Cipriano è opera di Giovanni e Luca Cambiaso (XVI sec.). La Confraternita della Santa Croce custodisce tradizioni antichissime e interessanti arredi, così come il Monastero delle Annunziate Celesti ospitato in una antica villa nobiliare del XVI secolo.

Pedemonte

Il borgo alto si caratterizza per la imponente mole della parocchiale dedicata all’Annunziata, che nel presbiterio conserva pregevoli dipinti del XVII secolo; Ruota introno alla piazza il borgo di Banchi, anticamente sede di osterie e laboratori artigiani e una villa seicentesca. In fondovalle, il Santuario di San Rocco, con il prezioso sagrato a ciottoli, testimonia la secolare devozione al protettore contro le pestilenze e Patrono del Comune.

Ciaè

Sito interesse comunitario per i suoi aspetti naturalistici, il piccolo borgo di Ciaè costituisce un angolo incontaminato incastonato tra i monti che collegavano, attraverso antiche mulattiere, gli odierni comuni di Serra Riccò e Sant’Olcese. Proprio in questa zona, un tempo ricca di mulini ad acqua, nel 1506 venne rinvenuta la Tavola Bronzea di Polcevera, lo straordinario reperto del 117 a.C. oggi conservato al Museo Archeologico del Comune di Genova.

Orero

Il paese sorge nei pressi del valico di Crocetta, il più basso dell’appennino genovese. La chiesa, dedicata a San Lorenzo, ha una splendida facciata affrescata e un grande e antco sagrato a ciottoli bianchi e neri; l’antico organo a canne in controfacciata è stato recentemente restaurato. L’intero borgo, con la cappella dedicata a San Rocco, si è conservato pressocchè intatto nei secoli ed era sede di una nota e antica attività di produzione di salame che rivaleggiava con la vicina Sant’Olcese.

Alta via dei monti Liguri

Lungo il crinale che separa il versante marittimo da quello appenninico si snoda una rete di sentieri che afferiscono all’Alta Via dei Monti liguri. Un paesaggio incantevole tra rilievi montani e mare che permette di comprendere appieno il ruolo centrale della vallata nei tempi antichi. Qui infatti sorge il valico più basso dell’Appennino genovese e passava il tracciato dell’antica Via Postumia.

San Michele di Castrofino

Antiche sepolture altomedievali rinvenute in occasione del recente restauro della cappella hanno confermato l’antichità della fondazione di questa chiesa, legata alla protezione delle vie di transito verso la città di Genova. Una lapide dell’VIII secolo conservata all’interno, attraverso i nomi di Sundo, Lupoara e Sabatinus ci narra un’antichissima storia di integrazione tra i popoli longobardi e latini e testimonia la progressiva cristianizzazione della penisola.

Serra

Antica frazione capoluogo del comune, si caratterizza per un paesaggio antropizzato che tramanda ancora oggi l’antica vocazione agricola del territorio. Si affacciano sulla piazza la parrochiale di Santa Maria Assunta dalla graziosa facciata e il prezioso e antico sagrato; all’interno la statua lignea della Vergine è opera di Antonio Canepa. Di fronte, l’Oratorio di San Bernardino fu sede di una delle più antiche Confraternite genovesi, con l’istituzione già nel XV secolo di un Monte di Pietà del Grano a tutela dei confratelli.

Castello di San Cipriano

Elemento caratterizzante il paesaggio è questa costruzione dei primi del novecento voluta dall’On. Emilio Parodi come casa di villeggiatura. Il castello richiama le costruzioni medievali e per volontà del suo ideatore costituisce un museo a cielo aperto della storia di Genova e della val Polcevera. Le murature disvelano di volta in volta infatti riproduzioni di importanti documenti della storia cittadina: il rilievo della presa di Porto Pisano, la dettatura degli Annali di Caffaro, la tavola bronzea di Polcevera. Circondano l’edificio possenti bastioni che sorreggono il giardino.

Valleregia

Sul piazzale che vanta una delle più belle viste panoramiche sulla vallata si affaccia la chiesa dedicata alla Natività di Maria santissima, la cui fondazione si lega alla presenza sul territorio tra V e VI secolo dei Santi Claro e Olcese, evangelizzatori della zona. Poco oltre l’antico Oratorio porta avanti l’antica tradizione delle confraternite liguri. In questa frazione, e precisamente a Ca’di Brocco, si svolse durante la seconda guerra mondiale una commovente storia di solidarietà che ha dato vita a un libro: una famiglia di ebrei fu nascosta e salvata dalle persecuzioni razziali e ha segnato un legame profondo ad oggi tuttora vivo nella comunità.

Cenni sulla cucina ligure

Tra terra e mare

La cucina ligure è una tradizione antica e radicata nel territorio, tramandata di generazione in generazione. È il risultato dell’incontro tra due anime distintive della regione: la terra e il mare.

La morfologia del territorio ligure, con una mancanza di pascoli, ha portato gli abitanti a inventare piatti alternativi utilizzando erbe e ingredienti locali. Un esempio famoso è il pesto, creato utilizzando il basilico genovese DOP, l’oliva Taggiasca e l’olio extravergine di oliva.

La cucina ligure è influenzata dalle caratteristiche geomorfologiche del territorio. Il mare e la montagna forniscono una varietà di ingredienti che vengono utilizzati per creare piatti unici e gustosi.

Nel corso dei secoli, la cucina ligure si è adattata alle esigenze e al ceto sociale delle persone che la consumano. Ci sono piatti che sono radicati nella tradizione popolare, ma ci sono anche piatti più elaborati che vengono serviti sulle tavole dei ricchi e dei potenti.

Tuttavia, a differenza di altre tradizioni culinarie, la cucina ligure si caratterizza per la sua semplicità e frugalità. Gli ingredienti utilizzati sono spesso semplici e di origine locale, ma sono combinati in modo creativo per creare piatti dal sapore unico.

Tra gli ingredienti più utilizzati nella cucina ligure ci sono:

  • Il pesce, fresco o conservato, è un ingrediente fondamentale della cucina ligure. I piatti a base di pesce sono spesso semplici e gustosi, come la zuppa di pesce o il fritto misto.
  • Le verdure, fresche e di stagione, sono un’altra componente importante della cucina ligure. Le verdure vengono utilizzate per preparare piatti come il minestrone, la focaccia e la torta pasqualina.
  • Le erbe aromatiche, come il basilico, il rosmarino e il timo, sono utilizzate per insaporire i piatti. Il pesto, ad esempio, è una salsa a base di basilico, pinoli, aglio e olio extravergine di oliva.

La cucina ligure è una cucina ricca e variegata, che riflette la bellezza e la diversità del territorio ligure.

Piatti Principali

  • Pesto alla Genovese: Salsa a base di basilico, aglio, pinoli, formaggio parmigiano o pecorino, olio d’oliva e talvolta una patata, solitamente servita con la pasta (ad esempio, trofie o trenette).
  • Focaccia: Pane piatto cotto al forno, spesso condito semplicemente con olio d’oliva e sale, ma anche con ulteriori ingredienti come cipolle, olive o pomodorini.
  • Farinata: Una sottile cialda o pancake fatto con farina di ceci, olio d’oliva e pepe, cotto in forno in grandi teglie rotonde.
  • Cima alla Genovese: Un piatto a base di carne di vitello ripieno di erbe, uova, e altri ingredienti, cotto lentamente in brodo.
  • Acciughe: Preparate in diversi modi, tra cui al forno, fritte o marinate.
  • Torta Verde: Una torta salata ripiena di bietole o altre verdure, ricotta o prescinseua (una sorta di quagliata), uova e spezie.
  • Buridda: Uno stufato di pesce spesso fatto con diverse varietà di pesce, molluschi e condimenti come pomodori e vino bianco.
  • Pansotti: Un tipo di pasta ripiena, spesso servita con una salsa di noci.